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Partirò dal primo ricordo di lui. Una serata in compagnia di amici. Rientro in camera e prima di chiudere gli occhi un solo pensiero: “E’ lui!”. Non era mai accaduto prima, è fuori dal mio controllo, dalla mia razionalità.
Primo appuntamento. Abbiamo parlato parlato parlato…fino a lasciarci, a fine serata, con un abbraccio durato tanto, troppo. Tanto quanto una caduta senza paracadute.
Prima notte insieme. La scena è impressa indelebilmente nella mia mente, siamo in un pub, abbiamo bevuto, forse troppo. Mi alzo per andare in bagno e al mio ritorno, lui è lì che mi guarda, occhi negli occhi, sguardo profondissimo, sine tempore, non c’è tempo, non c’è spazio, non c’è gente, non ci sono rumori, solo io e lui. Io e lui, e la distanza tra me e lui. Mi fa segno di sedermi sulle sue ginocchia, io obbedisco e poi mi bacia. E questa è stata la seconda caduta, in un burrone questa volta. Siamo usciti e non riuscivamo a staccarci. E da lì, non ci siamo più staccati.
Fare l’amore con lui la prima volta è stata la cosa più bella del mondo. Lo è stato tutte le volte che lo abbiamo fatto.
Da qui è cominciata la caduta.